Skip to main content

La criptovaluta è un sistema di pagamento, lo dice la Corte di Giustizia UE

Che l’UE monitori con interesse crescente il fenomeno delle criptovalute l’ho documentato nel post «L’Europa e le criptovalute». Oggi, invece, voglio raccontarti la storia di David Hedqvist, un imprenditore svedese il cui caso ha permesso alla Corte di Giustizia dell’UE di pronunciarsi sulla natura giuridica delle criptovalute considerandola, a tutti gli effetti, alla stregua «di divise, banconote e monete con valore liberatorio».  Una sentenza che non potrà non avere risvolti importanti nel trattamento fiscale e nella regolamentazione giuridica delle criptovalute in Italia.

Andiamo con ordine: Hedqvist aveva intenzione di fornire servizi di cambio di valute tradizionali in bitcoin e viceversa. Prima di avviare la sua attività, chiede alla commissione tributaria svedese se tali operazioni sono soggette ad IVA. La commissione dice di no, ma la decisione viene impugnata dall’amministrazione finanziaria svedese che fa ricorso alla Corte suprema amministrativa. Quest’ultima chiede alla Corte di giustizia europea di pronunciarsi. Cosa che la Corte fa, puntuale, il 22 ottobre del 2015.

In sostanza la Corte ha stabilito che le criptovalute sono dei mezzi di pagamento puri e vanno esonerati dal versamento dell’IVA.  Questo perché, si legge nel dispositivo, «tali operazioni sono esenti dall’IVA in forza della disposizione riguardante le operazioni relative “a divise, banconote e monete con valore liberatorio”».

In parole povere ciò significa che se acquisto un bene pagando con criptovaluta, tale operazione sarà soggetta ad IVA. Saranno esenti le operazioni di cambio, come nel caso del signor Hedqvist.

Che valenza ha questa sentenza? La mia opinione, e non solo mia, è che ci troviamo di fronte ad una pronuncia fondamentale non solo dal punto di vista fiscale ma soprattutto per ciò che riguarda l’accertamento della natura giuridica della criptovaluta. Alla domanda: «La criptovaluta è sistema di pagamento a tutti gli effetti?», la Corte di Giustizia UE ha risposto chiaramente di sì.

Una sentenza, dunque, da cui dovrà derivare la disciplina normativa delle criptovalute in tutta Europa ed anche il loro trattamento fiscale, non solo dal punto di vista dell’IVA.

Hai letto la sentenza? Che ne pensi?

mm

Riccardo

Sono Riccardo e sto ancora cercando di far capire a mia nonna che significa fare il trader. Delle criptovalute mi affascina il senso di libertà che generano. E i guadagni che permettono!

8 thoughts to “La criptovaluta è un sistema di pagamento, lo dice la Corte di Giustizia UE”

  1. La criptovaluta è’ un fenomeno inarrestabile, rappresenta il nostro futuro ma soprattutto. Il futuro dei nostri figli, chi ha la possibilità dovrebbe impegnarsi a farla conoscere. Fare divulgazione è’ un impegno morale perché esprime libertà

  2. Mi interesso da un po’ di criptovaluta, contenta di aver trovato questo sito, ci vediamo su Facebook!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *