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Criptovalute, cosa è successo nel 2016 e cosa succederà nel 2017

È stato un anno davvero incredibile per le criptovalute. E il 2017 si preannuncia particolarmente «ricco» per chi ha deciso di scommettere in questo settore.

Le premesse sembrano esserci tutte: nell’ultima settimana, ad esempio, il prezzo di bitcoin ha sfondato il tetto dei 900 dollari toccando punte di 930 in grandi mercati come la Cina che controlla il 94,5% di tutte le transazioni.

Ma quali sono stati i fattori che nel corso di questo 2016 hanno dato così vigore alle criptovalute?

Carta moneta? Carta straccia!

È successo in India, sta succedendo in Venezuela e, probabilmente (lo abbiamo scritto qui: «Ecco “Ekrona”, in Svezia la prima criptovaluta di Stato» ) succederà anche in Svezia nel giro di un paio di anni.

La carta moneta sta diventando un problema soprattutto perché i cosiddetti tagli «grandi» (vedi le 1.000 rupie in India) favoriscono il riciclaggio e l’evasione fiscale. E per questo che i governi (indiano soprattutto) stanno studiando l’applicazione di una criptovaluta di Stato. Non è un caso, poi, che Zebpay, l’applicazione utilizzata per scambiare rupie con bitcoin è stata scaricata a novembre in India il 30% in più rispetto al passato.

Il colpo Brexit e il colpaccio Trump

Diciamocelo: l’uscita dell’Inghilterra dall’Ue era più prevedibile della vittoria di Donald Trump negli Usa. Ed è per questa ragione che gli sbilanciamenti politici hanno dimostrato le difficoltà della valuta tradizionale e hanno portato un’apertura verso la criptovaluta. Già a ventiquattrore dalla vittoria del tycoon, la valutazione del bitcoin schizzò alle stelle. Le successive nomine di Trump e il feeling continuo con il mondo FinTech ha fatto il resto (leggi qui l’analisi: «Trump presidente degli Usa, criptovalute pronte al boom») e le previsioni parlano di percentuali monstre per le criptovalute. Il ragionamento si fonda su un’ipotesi non proprio peregrina: per rilanciare la crescita degli Usa, Trump potrebbe aumentare la spesa pubblica, politica che farebbe salire l’inflazione. Per mettersi al riparo da questo fenomeno, le criptovalute potrebbero diventare un’alternativa parziale al dollaro americano e ai tradizionali sistemi bancari e di pagamento.

Maggiore conoscenza e minore paura

Il mondo delle criptovalute non fa più paura come in passato perché la diffusione delle informazioni su questo argomento è aumentata ed è maggiormente lineare. Certo, il pericolo è dietro l’angolo visto anche quello che è successo ad Ethereum e REP (leggi: «L’autunno difficile di Ethereum») ma fondamentalmente è aumentata la consapevolezza, a tutti i livelli, delle potenzialità (e dei rischi) che ci sono nel mondo delle criptovalute.

Ho dimenticato qualcosa? E tu come valuti il 2016 per il mondo delle criptovalute? Scrivimi!

PS

Quasi dimenticavo… (non è vero 🙂 ), buon anno a tutti… noi! Ci vediamo nel 2017! Riccardo.

mm

Riccardo

Sono Riccardo e sto ancora cercando di far capire a mia nonna che significa fare il trader. Delle criptovalute mi affascina il senso di libertà che generano. E i guadagni che permettono!

One thought to “Criptovalute, cosa è successo nel 2016 e cosa succederà nel 2017”

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