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A Doha la Global Conference sulle criptovalute

Quattrocento esperti all’evento organizzato da Europol, Interpol e Basel Institute on Governance

Aumentare la condivisione delle informazioni in materia di criptovalute, regolarizzare gli scambi di valuta digitale con una normativa che tenga d’occhio il riciclaggio di denaro e agire in modo da tracciare le transazioni sospette.

Sono queste le conclusioni della Global Conference sulle criptovalute svolta a Doha, in Qatar, la scorsa settimana. L’evento, voluto da Europol, Interpol e Basel Institute on Governance, ha visto la partecipazione di oltre 400 investigatori impegnati nella lotta al riciclaggio di denaro e alla criminalità informatica.

Nel suo discorso, Simon Riondet, capo dell’informazione finanziaria presso l’Europol, ha spiegato che: «Le criptovalute sono diventate parte dei sistemi di pagamento ed è previsto che il loro utilizzo aumenti in modo esponenziale nei prossimi anni».

Uno scenario, quello tracciato da Riondet, reso plausibile dalle caratteristiche delle criptovalute: «che migliorano l’efficienza dei pagamenti, riducono i costi di transazione e di trasferimento dei fondi facilitando le rimesse internazionali – conclude il dirigente dell’Europol-  Ma l’altra faccia di questa medaglia è che sono anche un nuovo potente strumento per i criminali per convertire e nascondere i fondi illeciti».

Nello scorso mese di dicembre, proprio l’Europol ha portato a termine un’operazione che ha smantellato una rete criminale  che vendeva euro contraffatti online. I bitcoin venivano utilizzati come criptovaluta per pagare le banconote contraffatte. Otto le persone che sono state arrestate.

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Riccardo

Sono Riccardo e sto ancora cercando di far capire a mia nonna che significa fare il trader. Delle criptovalute mi affascina il senso di libertà che generano. E i guadagni che permettono!

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